GLI ITALO CINESI ORA GIOCANO IN NAZIONALE

novembre 2017

Denny, 26 anni, gestisce un bar e un’edicola a Vicenza. Il padovano Ken Zhao, 34, fa il manager per un portale specializzato in cross border trade. Leonardo Liao, 15, è invece ancora alle prese con lezioni, interrogazioni e compiti in un liceo Prato. Oltre alle origini cinesi dei loro cognomi, hanno in comune la passione per il calcio e la maglia della Fc Associna, per la quale giocano rispettivamente in porta, in difesa e all’attacco.

A fondare la squadra delle seconde generazioni cinesi, collegata alla loro storica associazione, è stato proprio Zhao insieme ad alcuni amici. “Tanti bei talenti cinesi - racconta a Mixità - hanno poca visibilità nei club italiani, allora abbiamo pensato di creare un nostro club dove possano divertirsi, crescere e farsi notare. Anche il momento storico ci sembrava quello giusto”.

Un’operazione perfettamente in linea con la nuova febbre del pallone che unisce Italia e Cina. Li Yonghong e la sua cordata hanno comprato il Milan? Marcello Lippi è stato scelto da Pechino per guidare la nazionale? I figli dei cinesi d’Italia, tutti nati o comunque cresciuti qui, si sono fatti una nazionale tutta loro, senza rinunciare, naturalmente, a fare squadra anche con gli italiani.

Zhao, Ho, Liao, Xiang, Zou, Cai e tutti gli altri giocatori della Fc Associna si allenano per conto proprio, alcuni sono già tesserati in altri club e disputano campionati dilettantistici. Le distanze pesano e non è sempre facile mettere insieme tra sponsor e autotassazione i soldi per le trasferte, ma quando arriva la convocazione preparano le borse e partono per difendere i colori, giallorossi, della loro seconda patria.

Lo scorso giugno, ad esempio, sono volati a Madrid per un campionato europeo tra squadre cinesi, conquistando il terzo posto. È invece finita con un pareggio, 2-2, la partita disputata il 30 settembre con la Rondinella, seconda squadra di Firenze, nella significativa cornice del centro tecnico federale di Coverciano, evento che ha riunito appassionati, istituzioni e rappresentanze diplomatiche. Ora si sta preparando una partita a Milano contro la squadra aziendale della Huawei.

Ken Zhao da giovanissimo giocava nei campionati juniores e non ha mai spesso di tirare calci al pallone, ma si schermisce: “Noi ‘anziani’, in squadra, siamo più che altro dei tutor per i giovani”. Giovani nei quali oggi si rivede, pensando a quando dovette mettere da parte la sua passione per dedicarsi prima all’impresa tessile di famiglia e poi alla sua carriera professionale nell’ import export tra Italia e Cina.

“Erano altri tempi. Dieci o quindici anni fa la nostra comunità non era integrata o benestante come ora. Avevamo genitori che pensavano solo al lavoro e anche per noi non c’era spazio per altro. Ora è più facile, credo ci sia più possibilità di inseguire i propri sogni senza farsi influenzare dalla situazione fuori dal campo. I ragazzi di Fc Associna hanno talento e passione, spero davvero che ce la facciano tutti”.

Mixità

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