PANTENE CELEBRA I CAPELLI DELLE AFROAMERICANE

aprile 2017

“Siamo orgogliose di essere nate con capelli che crescono forti come una tempesta e non si adattano a una norma di bellezza che non ci appartiene…”

Inizia così l’ode (in originale è in rima) dedicata da Pantene ai “bellissimi, forti capelli afroamericani” in uno spot in onda questa primavera sulle tv Usa. Donne, ragazze e bambine nere sfoggiano look così vari che, più che una diversità tricologica rispetto a imprecisati canoni altrui, sembrano voler ribadire la bellezza della varietà in sé e l’importanza di sentirsi sempre fiere di come si sceglie di apparire.

La voce fuori campo continua a recitare: “Sono state dette tante cose sbagliate su come crescono sulla nostra testa, ma è folle l’idea che la bellezza sia solo liscia o riccia, perché se scegliamo di portarli stirati o al naturale, ogni ciocca è comunque la testimonianza della nostra storia, che ci rende più forti. E forte è bello”.

 

 

Capelli neri, grigi, biondi o arancioni, corti o lunghi, crespi, stirati o a boccoloni, lasciati liberi o imbrigliati in sofisticatissime acconciature, tra Nefertiti e l’Afropunk. L’hair stylist Chuk Amos si è sbizzarrito, ma un filo conduttore c’è: “È una celebrazione della storia dei capelli black, dall’Africa al futuro” spiega. Bellezza, orgoglio, storia e poesia, per una linea di prodotti idratanti.

Lo spot fa parte della campagna di Pantene, “Strong is beautiful”, che vuole donne più forti e sicure di sé. Ma è il suo focus sulle afroamericane ad aver fatto drizzare le antenne agli esperti di marketing. Secondo Avi Dan, CEO dell’omonima società di ricerca e consulenza, dovrebbe fare scuola, perché colma un ritardo nel mondo dell’advertising.

“Mentre un tempo l’ideale delle culture emergenti era l’assimilazione, ora le minoranze cercano l’integrazione senza rinunciare alle loro identità. La società cambia forma, da un melting pot a un mosaico culturale. I gusti dei consumatori cambiano. Cibo, show televisivi e anche la lingua si sta adattando alla nuova società, la pubblicità non ancora” ha scritto Dan su Forbes.

“I brand della cura dei capelli sono famosi per spot pieni di lunghe e lucenti chiome che ondeggiano sulle teste di modelle dalla pelle chiara. Ma è uno standard di bellezza al quale molte afro-americane non si conformano. Questo spot celebra invece l’inclusione e la diversità”.

“C’è il pregiudizio – aggiunge l’esperto - che le donne nere con la pelle più chiara siano più belle e in passato i brand hanno ritoccato, schiarendole, le modelle nere. La pubblicità ha creato un’immagine falsa e irrealistica. Pantene evita semplici stereotipi. Realisticamente e in maniera inclusiva rende omaggio a tutte le donne nere, meravigliosamente”.

Mixità

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