Una macchina non è più solo una macchina se le dai un nome. Anzi è proprio perché le sei affezionato che decidi di chiamarla come se fosse un’amica e magari riesci anche a far ingelosire tua moglie se una sera dici: “Amore, esco. Vado a fare un giro con Blanca”…
A qualcuno sembrerà esagerato, ma a quanto pare è una pratica molto diffusa tra i latinos negli Usa. Così Toyota due anni fa ha deciso di celebrare il rapporto speciale (è il brand più amato) con questi consumatori, rinfocolando il rapporto speciale che questi hanno con le loro auto. La campagna si chiamava “Más que un Auto”, “Più che un’auto”, appunto.
I felici possessori di una Toyota potevano collegarsi a masqueunauto.com e scrivere il nome della loro auto. Dopo qualche giorno ricevevano a casa uno scintillante targhetta con quello stesso nome stampato in caratteri identici a quelli usati dal brand, che poteva essere incollata sull’amata quattroruote per personalizzarla ancora di più.
Il successo è stato enorme. In soli sei mesi sono state stampate oltre 100 mila targhette, con nomi e nomignoli di ogni tipo: dai romantici Amor e Mariposa, agli aggressivi Bestia e Pantera, o il religioso Padre Pio, “bilanciato”, se così si può dire, da un luciferino Diablo. Testimonial anche Ricky Martin, che ha chiamato la sua Toyota Tau.
Più dei nomi, erano interessanti le storie che nascondevano e che gli utenti erano invitati a condividere sui social insieme alla foto del battesimo. E così, T-Rex era un fuoristrada che divorava ogni tipo di terreno, mentre El milagroso aveva macinato chilometri per molti più anni di quanti l’affezionata padrona potesse sperare. C’erano pure storie toccanti, come la nonna che aveva battezzato la sua Toyota Motuca, soprannome di una nipotina che non c’era più.
Alcune di quelle storie sono state utilizzate per creare altri spot, regalando alla campagna un secondo tempo ulteriormente interattivo. Más que un Auto ha generato 5,5 milioni di engagements online ed è stata la campagna con il più alto numero di contenuti generati dagli utenti nella storia della Toyota, tanto che la casa automobilistica sta pensando di esportarla in Sudamerica, Europa e Asia. Se non l’avete già fatto, pensate a un nome…
Mixità