Quattrocento negozi in un capannone di due piani e 35 mila metri quadri, per rifornire l’intero Nord Italia di prodotti made in China di ogni tipo, alimentari esclusi.
Il Centro Ingrosso Cina è stato inaugurato il 1 dicembre scorso ad Agrate Brianza, periferia nord est di Milano, e si è guadagnato le pagine dei giornali proprio per le sue dimensioni, senza eguali nel resto d’Europa. Il creatore si chiama Chen Wen Xu, imprenditore 40enne che ha già passato metà della sua vita a Brescia, ha pure un nome italiano, Sandro, e ha investito nel progetto 60 milioni di euro, trovati con l’aiuto di Mps Capital Service e Unicredit.
I clienti? Grossisti, ambulanti e titolari di partita iva, per i quali il megastore sarà aperto sette giorni su sette. I negozi venderanno dall’ abbigliamento ai casalinghi, passando per accessori, cosmetici, illuminazione ed elettronica, ma ci sono anche servizi come bar, ristorante, banca, parrucchiere e addirittura una spa. Nel sotterraneo possono essere scaricati quattro container a giorno, il parcheggio ha oltre 600 posti.
Il Centro Ingrosso Cina parla, ovviamente, soprattutto cinese: sui 100 negozi che risultavano già aperti il giorno dell’inaugurazione, quelli italiani erano appena 3. Anche sul suo sito internet gli ideogrammi si sprecano, più scarse e con qualche errore le traduzioni in italiano. Sembra di stare in via Paolo Sarpi, è non è un caso, visto che il progetto è nato anche per alleggerire la Chinatown milanese dall’andirivieni di camion e furgoncini.
Beppe Chiappani, general manager del Centro Ingrosso Cina, pare però voler corteggiare anche i grossisti italiani: “La viabilità di Milano e dell’hinterland ”“ ha spiegato - è molto congestionata. I tempi di percorrenza sono sempre più lunghi e i parcheggi impossibili da trovare. Vogliamo essere d’aiuto a tutti quelli che trovano difficoltà a entrare in città con le merci”.
Mentre l’interscambio tra Italia e Cina continua a crescere (lo scorso anno ha superato i 38 miliardi di euro), il sino-bresciano Sandro Chen Wen Xu conferma che gli imprenditori cinesi in Italia pensano anche in grande. Lui è già padrone della catena di ipermercati Aumai, con una quarantina di punti vendita sparsi tra Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna. L’ultimo ha aperto l’anno scorso a Milano, in piazzale Loreto, in quella che dal 1927 era la storica sede dell’Upim.